Un caso concreto (che potrebbe essere il tuo)

Immagina questa scena.

Sei un avvocato che assiste una vittima di stalking. Il tuo assistito ha ricevuto decine di messaggi minatori su WhatsApp. L’autore delle molestie è chiaramente identificabile dal numero. Hai gli screenshot di tutto.

Vai in tribunale, deposit le prove. La controparte solleva eccezione: “Mero screenshot? Contestato ex art. 2719 c.c. Può essere stato manipolato. Non cè catena di custodia.”

Il giudice? Valuta liberamente. La tua prova si indebolisce. Forse il caso si trascina. Forse si chiude senza condanna.

Questo non è un esercizio teorico.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6024/2026 (aprile 2026), ha stabilito che in un procedimento penale per stalking lo screenshot di WhatsApp è ammissibile come riproduzione meccanica ai sensi dell’art. 234 c.p.p. Ma la sentenza aggiunge una condizione pesante: senza prova dell’integrità e dell’origine del contenuto, la difesa può contestarlo e ottenerne l’esclusione .

Tradotto: lo screenshot da solo non basta più. Serve una certificazione tecnica che dimostri che quel messaggio è vero, integro, acquisito in un momento certo.

La differenza tra uno screenshot e una prova certificata

Ecco perché la stragrande maggioranza degli screenshot prodotti in giudizio è strutturalmente debole:

Aspetto

Screenshot semplice

Evidenza certificata

Integrità

Non dimostrabile

Hash crittografico (es. SHA-256)

Data certa

Metadati modificabili

Marca temporale eIDAS da ente terzo

Provenienza

Auto-dichiarata

Verifica dispositivo + operatore

Catena di custodia

Assente

Documentata secondo ISO/IEC 27037

Contestabilità ex art. 2719 c.c.

Alta

Molto bassa (serve prova contraria tecnica)

Uno screenshot è una foto di secondo livello: non è il dato originale, ma una sua rappresentazione visiva che chiunque può fabbricare con un editor o un’app che simula chat . Una chat certificata, invece, è un blocco probatorio che include:

  • L’hash SHA-256 (impronta digitale unica del file)
  • La marca temporale qualificata (timestamp eIDAS)
  • Un report metodologico conforme agli standard forensi

 

Cosa cambia con WhatsApp nelle diverse casistiche

  • Stalking (reato penale, art. 612-bis c.p.)

La Cassazione 6024/2026 ha detto chiaramente: lo screenshot è ammissibile, ma il pm o il difensore della vittima devono dimostrare provenienza e integrità dell’acquisizione. Senza questi elementi, la difesa può ottenere l’esclusione della prova .

La soluzione tecnica: acquisire la chat direttamente dal dispositivo della vittima, con un processo forense che applichi hash e timestamp al momento della cattura. Non si tratta di “certificare dopo” un file già esistente, ma di cristallizzare la prova nell’istante dell’acquisizione .

  • Diffamazione sui social

Una persona pubblica un post diffamatorio sul tuo cliente. Poi lo cancella. O lo modifica.

Lo screenshot fatto in quel momento, senza certificazione, vale poco: la controparte può dire che era un fake, un fotomontaggio, una chat costruita ad arte.

Con un’acquisizione certificata, invece, la prova resiste alla contestazione. Il contenuto originale – con timestamp, geolocalizzazione e hash – rimane dimostrabile anche dopo la cancellazione.

  • Contratti e accordi verbali via chat

Sempre più spesso contratti, modifiche contrattuali e accordi vengono discussi e “conclusi” su WhatsApp. “Ok, confermo il prezzo di 10.000 euro”.

Se la controparte poi fa marcia indietro e dice che quel messaggio non è mai stato scritto (o è stato frainteso), tu cosa produci in giudizio?

Lo screenshot? Contestabile.

L’acquisizione certificata con FAW? Prova documentale che tiene.

FAW: dal 2011 il browser forense che acquisisce WhatsApp

FAW (Forensics Acquisition of Websites) non è un’applicazione generica. È il primo browser forense al mondo (nato nel 2011), pluripremiato, utilizzato in oltre 43 paesi da forze dell’ordine, investigatori e studi legali .

Dal 2020 (versione 8.3) FAW include un modulo dedicato a WhatsApp che permette l’acquisizione forense automatica delle chat, inclusi tutti gli elementi multimediali .

Come funziona l’acquisizione WhatsApp con FAW

Il modulo FAW WhatsApp apre automaticamente WhatsApp Web all’interno dell’ambiente forense controllato . L’acquisizione può essere configurata per:

  • Scorrere automaticamente la chat (opzione WhatsApp Automatic Reverse Scroll) per catturare l’intera conversazione, anche se molto lunga 
  • Acquisire testo, immagini, video, messaggi vocali ed emoji – non solo i messaggi di testo, ma tutti gli elementi della conversazione 
  • Applicare contestualmente hash SHA-256, marca temporale eIDAS e generare report forense

Il risultato non è uno screenshot statico, ma un pacchetto probatorio che include:

  • I file originali acquisiti
  • Un report in PDF con metadati, log di sistema e catena di custodia
  • Un file XML con la certificazione eIDAS (firma elettronica qualificata e timestamp)

 

Chi usa FAW per WhatsApp (e non solo)

FAW non è uno strumento “da laboratorio” usato da pochi tecnici. È adottato da alcune delle più importanti forze di polizia e agenzie governative al mondo :

In Italia: Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, CONSOB, SIAE

Nel mondo: NYPD (New York), Royal Canadian Mounted Police, Gendarmerie Nationale (Francia), Israel Police, NCA (UK), Polizei Bayern (Germania), Department of Homeland Security (USA), e decine di altre agenzie in oltre 43 paesi .

Questi soggetti non possono permettersi prove deboli. Usano FAW perché funziona e perché è uno standard di fatto nella digital forensics.

Cosa acquisisce FAW su WhatsApp

Elemento acquisibile

Supporto FAW

Messaggi di testo

 Completo

Immagini e foto

 Completo

Video

 Completo

Messaggi vocali

 Completo

Emoji e reazioni

 Completo

Documenti allegati

 Completo

Metadati di sistema

 Completo

Catena di custodia

 Documentata ISO/IEC 27037

 

Come si inserisce FAW nel tuo flusso di lavoro

Non devi essere un perito informatico per usare FAW. Lo strumento è progettato per professionisti legali e investigatori, con un’interfaccia che guida l’acquisizione passo passo.

Scenario tipico: un avvocato deve acquisire una chat WhatsApp pertinente a un caso di diffamazione o stalking.

  1. Avvia FAW sul proprio computer
  2. Seleziona il modulo WhatsApp
  3. FAW apre WhatsApp Web in ambiente controllato
  4. Scorre automaticamente la chat e acquisisce tutto (testo, media, metadati)
  5. Applica hash e timestamp contestualmente
  6. Genera il report forense pronto per il deposito

Il tutto senza dover passare per una CTU costosa e lunga.

Cosa dicono i clienti FAW nel mondo

FAW è usato da:

  • Law enforcement in 4 continenti (dalla Polizia Svizzera alla Guyana Police, dalla Iceland Police alla Queensland Police)
  • Agenzie governative (Canada Border Services, US Department of Transportation, UK Competition Authority)
  • Studi legali e investigative firm in Europa, USA, Canada, Australia
  • Aziende come SKY Italia, Verizon, Orange Francia

 

Domande frequenti (WhatsApp edition)

Uno screenshot di WhatsApp ha valore legale in Italia?

Sì, ai sensi dell’art. 2712 c.c. (se non disconosciuto) e art. 234 c.p.p. (come riproduzione meccanica). Ma la giurisprudenza più recente (Cass. 6024/2026) richiede prove di integrità e origine per resistere al disconoscimento .

FAW certifica anche i messaggi cancellati?

FAW acquisisce ciò che è visibile nella chat al momento dell’acquisizione. Non recupera messaggi già cancellati prima dell’acquisizione. Per questo è cruciale acquisire tempestivamente appena si è a conoscenza dell’esistenza della prova.

Posso usare FAW anche per Telegram, Facebook, Instagram?

Sì. FAW ha moduli specifici per WhatsApp, Facebook, Instagram, YouTube, Telegram, Torrent, Email e acquisizione generica di qualsiasi pagina web .

Quanto costa una CTU per certificare una chat WhatsApp?

Una consulenza tecnica d’ufficio (CTU) può costare da alcune migliaia a decine di migliaia di euro, con tempi di attesa di mesi. FAW costa una frazione di questo e produce immediatamente una prova certificata, senza bisogno di attendere il tecnico.

Conclusione: perché FAW è la scelta di chi deve vincere in tribunale

Perché FAW è nato nel 2011, non ieri. Perché è pluripremiato e usato in oltre 43 paesi dalle forze dell’ordine che non possono sbagliare. Perché ha un modulo WhatsApp specifico, testato sul campo, che acquisisce automaticamente testo, media e metadati in un pacchetto probatorio che rispetta ISO/IEC 27037 e eIDAS.

E perché noi siamo i rivenditori ufficiali FAW in Italia.

Non ti vendiamo solo un software. Ti diamo lo strumento che il mondo usa da 14 anni – con supporto in italiano, formazione mirata e assistenza locale.

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