Perizie industria 4.0 – Iperammortamento 2026

Siamo a tua disposizione per affiancarti con Consulenza, Perizie e Certificazioni

Investimento 4.0? Dal 2026 l’Iperammortamento ha sostituito la Perizia 4.0.
La nostra struttura vi Segue in ogni aspetto: Consulenza, Certificazioni e supporto al nuovo Iperammortamento 2016.

Investimento 4.0? Attenzione: dal 2026 l’Iperammortamento ha sostituito la Perizia 4.0. La nostra struttura vi Segue in ogni aspetto: Consulenza, Certificazioni e supporto al nuovo Iperammortamento.
CTP informatica realizza ora documentazione tecnica per l’Iperammortamento 2026, che ha preso il posto del precedente credito d’imposta Industria 4.0.

La nuova normativa sull’Iperammortamento (in vigore dal 2026) non richiede più la vecchia perizia Industria 4.0 basata sulla Legge n. 232 del 2016. Ora è prevista una maggiorazione del costo ammortizzabile dei beni strumentali nuovi interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. L’obiettivo è renderli ammissibili a un coefficiente di ammortamento maggiorato fiscalmente, non più a un credito d’imposta. La documentazione tecnica attuale serve a certificare l’interconnessione e i requisiti per beneficiare dell’iperammortamento.

Perché è importante fare una perizia?

La transizione dall’Industria 4.0 all’Iperammortamento 2026 permette di acquistare beni economicamente importanti con la consapevolezza di ottenere una deduzione fiscale maggiorata anno per anno, non più un credito d’imposta una tantum.

Talvolta le dichiarazioni del fabbricante non sono sufficienti ed è necessario avere dimostrazioni con dati tecnici sull’interconnessione.
In caso di requisiti non completamente soddisfatti, CTP informatica dispone di un servizio di consulenza che vi aiuterà ad apportare le dovute modifiche per adeguare la Vostra azienda alle caratteristiche richieste dall’Iperammortamento 2026 e poter ricevere tutte le agevolazioni fiscali previste.

Per godere dei benefici previsti da questa nuova manovra (Iperammortamento 2026) l’impresa deve produrre una dichiarazione del Legale Rappresentante ed, in particolare per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 300.000 euro, è obbligatoria una documentazione tecnica giurata (ex perizia) anche se a nostro avviso è molto importante anche per importi inferiori al fine di sgravare le aziende da qualsivoglia responsabilità penale. ​​

Quando software e macchinari rientrano nell’Iperammortamento 2026

Per beneficiare dell’Iperammortamento 2026, i beni (sia materiali che immateriali) devono essere nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa e rientrare puntualmente negli elenchi normativi degli Allegati IV (beni materiali) e V (beni immateriali) della Legge di Bilancio 2026, che hanno sostituito i precedenti allegati A e B di Industria 4.0 .

Rientrano nei beni materiali (Allegato IV) macchinari a controllo numerico, robot collaborativi, sistemi di manifattura additiva (stampanti 3D), e componenti intelligenti per la gestione, il monitoraggio e l’ottimizzazione dei consumi energetici . Per i beni immateriali (Allegato V) sono inclusi software, piattaforme e applicazioni per la gestione digitale dell’impresa, l’intelligenza degli impianti e l’energy management . Attenzione: sono esclusi i software fruiti in modalità cloud (SaaS), in quanto non soggetti al tradizionale processo di ammortamento .

Quali requisiti tecnici sono necessari (interconnessione, certificazione)

Interconnessione: Il requisito fondamentale è che i beni siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura . I macchinari devono essere dotati di controllo tramite CNC o PLC, capacità di integrazione automatizzata con il sistema logistico e interfaccia uomo-macchina . Devono inoltre possedere almeno due caratteristiche “abilitanti” come sistemi di telemanutenzione, monitoraggio continuo tramite sensori o integrazione con sistemi cyberfisici (digital twin) .

Certificazione e documentazione obbligatoria: L’interconnessione deve essere comprovata da una perizia tecnica asseverata, rilasciata da un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo . Per beni di valore superiore a 300.000 euro la perizia è obbligatoria; per importi inferiori è ammessa una dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante . A questa si aggiunge una certificazione contabile rilasciata da un revisore legale che attesti l’effettivo sostenimento delle spese .

Origine del bene: Per i beni materiali 4.0 il vincolo “Made in EU” è stato eliminato: le imprese possono acquistare tecnologie prodotte in qualsiasi area geografica . Per i software, invece, è richiesta una dichiarazione del produttore che attesti che almeno il 50% del valore delle attività di sviluppo sia riconducibile a soggetti operanti nell’Unione Europea .

Aliquote di Maggiorazione (Beni 4.0)

Le percentuali variano in base all’importo dell’investimento su base annuale :

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro 

  • +100% per investimenti da 2,5 a 10 milioni di euro 

  • +50% per investimenti da 10 a 20 milioni di euro 

  • Nessuna agevolazione per la parte eccedente i 20 milioni di euro 

Il valore della perizia tecnica

Novità importanti riguardano la sostituzione della vecchia perizia tecnica. La normativa 2026 richiede una certificazione di interconnessione rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono i requisiti di interconnessione per usufruire dell’iperammortamento.

Il nuovo limite per l’obbligo di documentazione giurata rimane a 300.000 euro di costo del bene, così come stabilito in precedenza per la perizia 4.0.

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Quali documenti conservare

La normativa prevede che i soggetti che si avvalgono dell’iperammortamento sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili, inclusa la certificazione di interconnessione.

Inoltre diventa molto importante la corretta indicazione sulle fatture: “A tal fine, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni dell’Iperammortamento 2026”.

Siamo a tua disposizione per affiancarti verso l’Industria 4.0 – Iperammortamento 2026 con:

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