Perizia tecnica industria 4.0 –  Credito di imposta

Vuoi sapere se al tuo investimento 4.0 spetta il credito di imposta?

CTP informatica realizza perizie industriali e perizie tecniche giurate per l’industria 4.0, che permettono alle aziende di conoscere se il loro investimento ha tutti i requisiti per favorire il credito di imposta.

La perizia informatica su “Industria 4.0” è volta all’analisi tecnica con supporto fotografico e indicazioni dei segmenti delle parti di bene strumentale oggetto di esame, secondo quanto stabilito dalla normativa Legge n. 232 del 2016 (Legge di Stabilità 2017) ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura; al fine da renderlo ammissibile alle agevolazioni fiscali dalla normativa suddetta. La perizia informatica Industria 4.0 è richiesta per documentare, mediante un’analisi tecnica e una corretta classificazione delle voci di costo, il soddisfacimento dei requisiti di legge per i beni acquisiti

Perché è importante fare una perizia?

La perizia permette di acquistare in sicurezza beni economicamente importanti, con la consapevolezza di poter favorire delle agevolazioni reali.

Talvolta le dichiarazioni del fabbricante non sono sufficienti ed è necessario avere dimostrazioni con dati tecnici.
In caso di esito negativo CTP informatica, dispone di un servizio di consulenza che vi aiuterà ad apportare le dovute modifiche per adeguare la Vostra azienda alle caratteristiche dell‘Industria 4.0 poter ricevere tutte le agevolazioni finanziarie.

 

Per godere dei benefici previsti da questa manovra l’impresa deve produrre una dichiarazione del Legale Rappresentante ed, in particolare per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500.000 euro, è obbligatoria una PERIZIA TECNICA GIURATA. ​​

Come ci si avvale del credito d’imposta

Il nuovo credito d’imposta è fruibile nella seguente misura:

al 6% fino a 2 milioni di euro per l’acquisto di beni strumentali nuovi, IN 5 ANNI

al 40% fino a 2,5 milioni di euro e al 20% da 2,5 a 10 milioni se i beni sono Industria 4.0 e interconnessi (allegato A legge 232/2016), IN 5 ANNI

al 15% fino a 700 mila euro per i software (allegato B della legge 232/2016), IN 3 ANNI

 

Il valore della perizia tecnica

Novità importanti riguardano anche la perizia tecnica. Il comma 195 ricorda infatti che , che le “imprese sono inoltre tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di beni strumentali e software”

Il comma 195 contiene anche una novità importante per quanto riguarda le perizie giurate. Sinora questo adempimento era obbligatorio per investimenti al di sopra dei 500mila euro, mentre ora tale limite viene ridotto a soli 300mila euro.

 

Quali documenti conservare

Il comma 195 prende in considerazione la documentazione da conservare ai fini dei successivi controlli, specificando che “i soggetti che si avvalgono del credito d’imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili”.

Inoltre diventa molto importante la corretta indicazione sulle fatture: “A tal fine, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni del presente articolo. In relazione agli investimenti previsti dai commi 189 e 190”.

Le nostre referenze


 

 

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